Maculopatie

La macula è quella porzione specializzata di retina posteriore che contiene la xantofilla, pigmento giallastro da cui deriva il nome di macula lutea (dal latino luteus = giallo). Essa è posta centralmente ed è il punto in cui, in condizioni fisiologiche, arrivano le immagini visive prima di essere elaborate dal cervello.

Con il termine di maculopatia si suole indicare una qualsiasi affezione di tipo patologico riguardante tale area. Ne esistono vari tipi, degenerazione maculare “secca”/”umida”, edema maculare, corioretinopatia sierosa centrale, distrofie maculari, foro maculare, ecc., e sottotipi, ed ognuna ha prognosi e terapia differente a seconda del caso. Il principale sintomo di un  paziente affetto da maculopatia è la distorsione dell’immagine (metamorfopsia) nella visione per vicino (vedi Test di Amsler). Inoltre possono essere presenti una difficoltà nella lettura, una riduzione della capacità nella discriminazione della luminosità (sensibilità al contrasto) e dei colori (discromatopsia). Le patologie maculari, oltre che per tipo, si differenziano per epoca/modalità d’insorgenza, e per stadio; a seconda del genere e del quadro clinico completo si potrà consigliare al paziente l’adeguato trattamento.

Presso il nostro centro, specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle maculopatie, è possibile effettuare, oltre all’esame completo del fondo oculare con vari tipi di lenti, anche esami diagnostici ad alta tecnologia strumentale come l’O.C.T. Stratus, la Non-Mydriatic-Fundus Camera, la Fluorangiografia, l’Angiografia al Verde di Indocianina, l’Ecografia Bulbare in A-Scan e B-Scan. Una volta stabilita la diagnosi sarà possibile indirizzare il paziente verso una terapia farmacologica, parachirurgica con laser (PDT/Terapia Fotodinamica, Argon laser), o chirurgica (Iniezioni intravitreali, vitrectomia,ecc.).

Test di Amsler

  • test di AmslerEseguire il test ad una normale distanza di lettura, 30-35 cm dagli occhi, indossando gli occhiali abitualmente utilizzati per leggere.
  • Coprire un occhio e fissare il punto nero al centro della griglia.
  • Ripetere l'operazione con l'altro occhio.
  • In presenza di uno dei seguenti sintomi consultare urgentemente l’oculista:
    • linee ondulate, distorte o interrotte;
    • zone sfuocate o annebbiate;
    • assenza del punto nero o di altre parti della griglia;
    • immagini irregolari.

P.D.T. Terapia Fotodinamica

P.D.T. Terapia FotodinamicaE’ una terapia laser selettiva per il trattamento dei vasi affetti da alterazioni patologiche responsabili del danno a livello maculare, neovasi. Si esegue, come per le angiografie, con mezzo di contrasto, in questo caso la verte porfina, e in presenza dell’anestesista. P.D.T. Terapia FotodinamicaIl trattamento è di breve durata, 2 minuti circa, e si attua con l’ausilio di una lente a contatto previa dilatazione pupillare.

Come per tutte le terapie della patologia maculare, va detto che non sempre è sufficiente un singolo trattamento per debellare completamente il danno retinico.

Non - Mydriatic fundus camera

non-mydriatic fundus cameranon-mydriatic fundus cameraE' una fotocamera digitale ad altissima risoluzione che, senza il bisogno di dilatare la pupilla ed in pochissimi secondi, cattura immagini del fondo oculare ad altissimo ingrandimento per lo studio accurato e dettagliato del polo posteriore retinico comprendente: macula, nervo ottico, vasi sanguigni ecc. E’ molto utile sia come test di screening retinico, che come documentazione dell’evoluzione di patologie con eventuale valutazione dei benefici del trattamento prescritto.

Fluorangiografia

FluorangiografiaE’ un esame che si esegue con un mezzo di contrasto endovenoso.  Il paziente deve essere a digiuno da almeno 3 ore ed è obbligatorio portare in visione un elettrocardiogramma con analisi del sangue recenti. E’ inoltre necessaria la presenza dell’ anestesista.

Una volta dilatata la pupilla, verrà iniettato dall’anestesista stesso il mezzo di contrasto, in questo caso la fluoresceina, ed verranno scattate numerose foto del fondo oculare seguendo dettagliatamente i tempi di diffusione del mezzo attraverso i piccoli,medi e grandi vasi retinici.

FluorangiografiaL’esame dura circa 10 minuti; in seguito al risultato, la nostra Equipe potrà meglio consigliare al paziente il tipo di trattamento al quale eventualmente questi debba essere sottoposto. Tale esame, il cui uso è limitato solo ad alcuni tipi o stadi di maculopatia, trova utilità in tutti quei casi in cui si debba analizzare dinamicamente la vascolarizzazione del polo posteriore. Alcune maculopatie  possono infatti essere caratterizzate da anomalie vascolari responsabili di uno stravaso vascolare di liquido che si va a depositare proprio in sede maculare, con conseguenti danni alla visione.

Angiografia al verde di Indocianina

angiografiaE’ un esame eseguito contestualmente alla fluorangiografia, qualora il danno vascolare retinico non risulti essere chiaramente evidente durante la stessa. Viene iniettato un secondo tipo di colorante, in questo caso l’ Indocianina, che avendo peso molecolare inferiore, in caso di alterazione, ha la capacità di diffondere direttamente attraverso la coroide, che è lo strato vascolare immediatamente al di sotto della retina. Come per la fluorangiografia, sulla base dell’elaborazione delle immagini, la nostra Equipe potrà meglio consigliare al paziente il tipo di trattamento al quale questi debba essere sottoposto.

O.C.T. Stratus

O.C.T. StratusL’ O.C.T. Stratus (foto) è una tomografia ottica a luce coerente. In parole semplici è una TAC a raggi infrarossi, non invasiva, non a contatto e senza mezzo di contrasto e senza bisogno di dilatare la pupilla, che in 2-3 minuti per occhio circa, a seconda della collaborazione del paziente, consente di valutare patologie vitreo-retiniche del polo posteriore, ad es. maculopatie, evitando in molti casi esami più invasivi come la fluorangiografia; studiare la morfologia della testa del nervo ottico, ad es. nel glaucoma, nelle neuriti ottiche, ecc., e dello strato delle fibre attorno ad esso, ad es. nel glaucoma iniziale, nelle atrofie, ecc.O.C.T. Stratus

L’uso di questo strumento ad altissima tecnologia diagnostica, che permette la visualizzazione di immagini in vivo ad altissima risoluzione (7-8 micron), è molto utile per la monitorizzazione del paziente e per l’eventuale tipo di decisione terapeutica.

O.C.T. Spectralis 3D

E’ semplicemente l’evoluzione dell’O.C.T. Stratus che permette di visualizzare ancor più in dettaglio e in maniera tridimensionale, 3D, l’area retinica presa in esame.

Argon Laser

Argon LaserE’ un laser termico ed ha principalmente la funzione di fotocoagulare vasi sanguigni, resi evidenti con gli esami agiografici e responsabili del danno a livello maculare, o aree di retina periferica a rischio di distacco o di proliferazione. Esistono principalmente 4 tipi di trattamenti a livello retinico (griglia maculare, trattamento focale, panfotocoagulazione, barrage periferico), a seconda del tipo di patologia verrà scelto il più appropriato. Tale laser può essere utilizzato anche come terapia per alcuni tipi di glaucoma.

Iniezioni intravitreali

Iniezioni intravitrealiIniezioni intravitrealiSono l’ultima novità nella terapia delle maculopatie, si eseguono in sala operatoria in totale sterilità e, anche se della durata di qualche secondo, devono essere considerate come un vero e proprio intervento chirurgico.

Attualmente tra i farmaci più utilizzati da iniettare troviamo il Triamcinolone, il Lucentis, il Macugen e l’Avastin. A seconda del tipo di maculopatia verrà scelto il più appropriato per ogni paziente.  Nonostante gli ottimi risultati, va detto che non sempre è sufficiente un singolo trattamento per eradicare completamente il problema.

Ecografia Bulbare

Ecografia bulbareL'ecografia bulbare può essere di due tipi:

A-scan
B-scan

Il nostro centro è dotato di ben due biometri A-scan: IOL Master ad interferometria, ed OCUSCAN ad immersione, utilizzati principalmente per il calcolo della lunghezza assiale, soprattutto per la scelta della lente intraoculare per l’intervento di cataratta.

Ecografia bulbareL’ecografia B-scan, invece, viene da noi eseguita con una particolare sonda e del gel ad occhio chiuso. Questa consente l’esplorazione retino-coroideale qualora essa non sia possibile con i metodi convenzionali, a causa di una opacità dei mezzi diottrici anteriori, es. cataratta avanzata, emorragia nel vitreo, marcata opacità corneale.
Entrambi tipi di esami durano meno di 5 minuti ad occhio.

Video Gallery: maculopatie

 

 
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