ELETTROSTIMOLAZIONE DEL MUSCOLO CILIARE

La nuova terapia che rallenta la presbiopia e permette nuovamente di leggere senza occhiali è una invenzione del tutto italiana e si chiama Ocufit. Funziona soprattutto per la fascia di età che va dai 40 ai 50 anni. Lo scopo del trattamento è quello di stimolare con micro-contrazioni passive il muscolo ciliare. Questo muscolo in condizioni fisiologiche dopo i 40 anni perde la sua elasticità e ne deriva una minor capacità di messa a fuoco degli oggetti vicini (presbiopia).

Il muscolo ciliare infatti, serve per mettere a fuoco gli oggetti a diverse distanze. Per ottenere questo risultato il muscolo modifica continuamente la forma del cristallino che, come l’obiettivo di una macchina fotografica, è in grado di mettere a fuoco a diverse distanze. Con l’avanzare dell’età, così come si cominciano a presentarsi le prime rughe e/o capelli bianchi, questo muscolo comincia pian piano ad atrofizzarsi perdendo cosi’ progressivamente forza ed efficienza. Diventa così necessario l’utilizzo di lenti ingrandenti od occhiali per la lettura che non fanno altro che “impigrire” ulteriormente la funzione del muscolo, fin tanto da generarne una vera e propria dipendenza.

L’elettrostimolazione del muscolo ciliare è in grado di ripristinare il funzionamento del muscolo già dalla prima seduta, permettendo di ritornare a leggere da vicino senza occhiali, ritornando alla visione degli oggetti vicini e intermedi (es. computer) che si aveva fino a qualche anno prima.

Il trattamento si effettua applicando un collirio anestetico ed una lente a contatto sclerale con 4 elettrodi posizionati in corrispondenza del muscolo. La lente è successivamente collegata ad un elettrostimolatore che trasmette piccoli impulsi elettrici al muscolo che viene così stimolato a contrarsi. Una seduta di allenamento del muscolo ha una durata di circa 8 minuti per ogni occhio. Dopo qualche ora in genere il paziente riprende a leggere senza occhiali. Va ricordato che come tutti gli esercizi muscolari, per mantenere la tonicità e quindi l’efficacia, le sedute vanno ripetute periodicamente secondo schemi personalizzati. In genere, viene effetuato un “ciclo di attacco” di almeno 4 sedute ravvicinate entro i primi 2 mesi, dopodiché è necessaria una singola seduta di “richiamo”, ogni circa 3 mesi, che serve per mantenere l’effetto. I tempi ed il numero di applicazioni sono personalizzate e possono variare a seconda della risposta soggettiva del paziente, che viene valutata durante i controlli.
Il vantaggio di questa metodica è principalmente di non essere invasiva come tutte tecniche chirurgiche per la presbiopia, andando essa a stimolare passivamente un processo fisiologico come la contrazione muscolare.
Inoltre, non solo è ripetibile, non lasciando cicatrici chirurgiche, ma soprattutto non vi è una concomitante perdita di qualità e quantità nella visione da lontano.

 

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