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Intervento di cataratta con laser a femtosecondi

Finalmente è possibile rimuovere la cataratta senza uso del bisturi

Finalmente è possibile rimuovere la cataratta senza uso del bisturi, grazie all’aiuto del laser al femtosecondi:

1 femtosecondo sta a un secondo come 1 secondo sta a 32 milioni di anni…

L’intervento di cataratta è attualmente il secondo tra gli atti medico-chirurgici più eseguiti al mondo dopo il parto. Negli ultimi anni abbiamo assistito a dei progressi tecnologici incredibili che hanno reso questo intervento sempre più rapido e sicuro, tanto che oggi la frammentazione della cataratta (facoemulsificazione) puo’ essere facilitata da un particolare laser detto a “femtosecondi”.
Nell’ultimo decennio questo tipo di tecnologia è stato applicato con grande successo in oculistica per interventi sulla cornea (es. I-Lasik,cheratoplastica lamellare, anelli intrastromali per il cheratocono, ecc.).

Il femtolaser lavora, sotto l’attenta guida del chirurgo, ad una velocità astronomica (15.000 impulsi al secondo!). Ogni fascio laser produce delle microbolle di gas che separano le fibre del cristallino divenuto opaco (cataratta), rendendolo così più morbido e più facile da rimuovere con l’emulsificazione.

Il trattamento laser è programmato in base ad accurati studi diagnostici personalizzati e differenti per ogni paziente a seconda delle necessità. L’azione del laser è controllata da un sistema di tomografia a coerenza ottica (OCT-live) che permette la ricostruzione di immagini in 3D dell’occhio, garantendo la massima precisione dell’azione degli impulsi.

Questi ultimi agiscono sulla cornea creando un tunnel attraverso il quale il chirurgo potrà entrare con gli strumenti necessari alla rimozione del cristallino. Tutto ciò fa si che non venga utilizzato nessun tipo di lama o tagliente. Inoltre il canale creato dal laser è preciso e personalizzato in base alle caratteristiche del paziente, non necessita di punti (grazie alla sua morfologia e ridotta dimensione) e si cicatrizza più rapidamente di quanto farebbe un canale creato dalla mano del chirurgo, esponendo il paziente tra l’altro, a un minor rischio di infezioni.

Il laser agisce inoltre sul cristallinocatarattoso, dividendolo in piccole parti cosicché, dopo il trattamento, il chirurgo potrà aspirare la cataratta in maniera più rapida e precisa, ma soprattutto utilizzando meno ultrasuoni rispetto alla tecnica tradizionale, provocando quindi meno insulto alla cornea e alla retina, riducendo l’incidenza di infiammazioni che possono poi cronicizzarsi. Pazienti per cui con cataratta associata a cornea debole (es. distrofia corneale o cornea guttata) o edema maculare potranno beneficiare ulteriormente della minor invasività della chirurgia laser-guidata.

Dopo la rimozione della cataratta verrà inserita una lente intraoculare (IOL) nell’occhio del paziente, un cristallino artificiale al posto del cristallino opaco. L’evoluzione continua di questo tipo di lentipermette al paziente di eliminare, con un solo atto chirurgico, sia la cataratta che il suo vizio di vista se presente (miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia), e ridurre quindi il bisogno di occhiali o lenti a contatto dopo l’intervento.
Durante l’intervento di cataratta viene asportata parte della capsula anteriore (capsuloressi), rimosso tutto cristallino opaco e lasciata in situ la capsula posteriore nella quale verrà alloggiato il nuovo cristallino artificiale. Il laser a femtosecondi crea lo spazio adatto e preciso per il posizionamento della nuova lente sull’asse visivo, riducendo la possibile imprecisione della manualità. La capsuloressilaser-guidata non potrà mai essere troppo piccola, troppo grande, irregolare o decentrata, ma perfetta per la IOL (= Intra-Ocular-Lens) da inserire.
Anche queste lenti cosidette “premium” sono customizzatea seconda delle caratteristiche e necessità del paziente (oggi esistono oltre che asferiche per miopia e ipermetropia, anche asfero-toriche per astigmatismo, bifocali/trifocali/multifocali/accomodative per presbiopia, ecc.).

La procedura laser è assolutamente indolore e viene eseguita in meno di due minuti.

In ogni caso il trattamento con laser a femtosecondi non deve mai banalizzare l’importanza di questo tipo di chirurgia. È sempre fondamentale la selezione pre-operatoria del paziente attraverso accurati esami strumentali, oltre che ovviamente la serietà ed esperienza del chirurgo che deve essere specializzato in questo tipo di intervento.
L’intervento di cataratta con il laser a femtosecondi è stato approvato negli Stati Uniti nel dicembre 2009 e dal settembre 2011 è finalmente disponibile anche in Italia. Purtroppo i costi dell’apparecchiatura, il training e l’alta specialità che i chirurghi devono avere per il suo utilizzo, per ora ne limitano gli usi, soprattutto in ambiente pubblico. Si spera che nel giro di qualche anno questa chirurgia d’élite possa essere accessibile anche presso gli ospedali.

 

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